Coltelli


La Sardegna di ieri e di oggi nei coltelli di Massimo Manca.

 I coltelli sardi realizzati da Massimo Manca, artigiano straordinario, racchiudono la storia, la solidità, l’eleganza, di un oggetto che lega e sancisce, ricorda e rivela quanto il tempo tramandi senza cancellare. L’umiltà di un professionista, l’abilità di gesti che appartengono alle mani di Massimo Manca prima ancora che si dedicasse a questo antico mestiere per la prima volta, la passione di chi considera normale creare con il cuore.

Una professione iniziata dopo una vita ricca di segnali che riconducevano alla sua passione per l’arte, dai disegni sorprendenti che faceva da bambino, ai consigli di alcuni insegnanti che lo volevano iscritto presso un istituto d’arte: “Per me è sempre stato normale fare tutto a mano, lo facevo quasi inconsciamente”. Il percorso di studi tradizionale non fa per Massimo, che vuole lavorare e confrontarsi con la materia, sotto commissione o liberamente, trascorrendo il tempo libero a creare oggetti differenti, ma accomunati dalla tensione del noto artigiano nel voler fare sempre meglio.

Massimo prova e riprova, senza arrendersi, fino a quando non arriva uno dei giorni più importanti: realizza il primo coltello, lo guarda, quasi non ci crede, sovrastato da un’emozione che gli toglierà il sonno. Arrivano le prime vendite insieme alle prime soddisfazioni, i coltelli di Massimo piacciono e lasciano il segno negli occhi dei suoi clienti. L’attenta selezione dei materiali, dal corno di montone al legno di olivastro fino ai materiali più nobili, la fiducia consolidata con i fornitori, la collaborazione con con vari professionisti danno vita a una produzione artigianale di livello eccelso, ormai conosciuta in diverse parti del mondo.

Tra i tanti, il riconoscimento nazionale avuto dal marchio Ferrari, che in occasione del 60° anniversario ha scelto di affidarsi alla maestria di Massimo Manca per commissionargli tre coltelli con il logo Ferrari, orgoglio del made in Italy, e ancora, l’esposizione di una collezione di coltelli a forma di vela, esposti nella poliedrica Dubai. Produzioni sempre differenti e ricercate, coltelli esclusivi che catturano la luce dei gioielli incastonati ad arte dall’abilità dell’artigiano, amato dai regnanti del Principato di Monaco come dall’americano Tom Barrack.

Coltelli unici, che nascono nel silenzio e nella tranquillità del laboratorio di Pattada, rifugio silenzioso avvolto dall’odore famigliare della polvere di corno, dove tra morse, lime e immagini appese, Massimo Manca resta chino sul piano di lavoro fino a quando non ottiene il risultato perfetto, l’eccellenza. Coltelli che fanno innamorare, come quando a chiamare al telefono Massimo Manca dalla sua residenza fu l’avvocato Luca Cordero di Montezemolo.

Incontri, riconoscimenti, attestati di stima che non hanno cambiato Massimo Manca, umile cultore di una tradizione incontrata per passione autentica, in cui l’arte antica della Resolza di Pattada sposa la rispettosa innovazione delle sue creazioni, che diventano regali unici e duraturi, come i legami della vita che resteranno per sempre.

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