Gioielli

Marina Ferraro Gioielli, Wedding To Sardinia

Sul lungomare di Alghero i turisti passeggiano, prendono un caffè, si rilassano sotto i raggi del sole. Dietro le vetrine della sua boutique orafa, Marina Ferraro accoglie i clienti sfoggiando il sorriso che la contraddistingue, e quegli occhi luminosi, che raccontano storie di artigiani, di gioielli, di pescatori di corallo che sfidano le profondità del mare. Gli occhi di Marina parlano di un’Alghero d’altri tempi, in cui il contatto col mare era più forte e vivo che mai. I fondali della Riviera offrivano pesci in abbondanza ma anche preziosi doni, conchiglie “portafortuna” come l’occhio di Santa Lucia, e rami di pregiato corallo. Attraverso lo sguardo dei clienti, stupiti di fronte ai gioielli che lei stessa, Marina Ferraro realizza, creazioni finemente lavorate, originali, moderne o dal sapore retrò, rivive la sua infanzia.
Le pare di vedersi bambina, mentre osserva i genitori all’opera nella bottega orafa di famiglia. Si meravigliava, allora, alla vista del Corallium Rubrum: il corallo tipico della Rivera algherese. Quella meraviglia, nel tempo, è diventata passione per l’oreficeria: una passione che trasmette ai clienti con immensa spontaneità, mentre gli aiuta a scegliere il gioiello perfetto da indossare.
Collane, bracciali, anelli e collier: non manca proprio nulla nella boutique orafa di Marina. E tanta è la bellezza delle sue opere che acquistarne una è come assaggiare una buona caramella. Se ne desidera subito un’altra.
Nata a Sassari da padre napoletano, dal quale ha ereditato il gusto per il Made in Italy, o più precisamente per il Made in Sardinia, e da madre francese, che le ha trasmesso l’eleganza dello stile d’Oltralpe, Marina ha sempre vissuto l’arte dell’oreficeria da vicino. Negli anni ‘60 infatti, nel piccolo laboratorio di famiglia, i genitori realizzavano e vendevano gioielli di corallo e souvenir in un piccolo chiosco sul porto di Alghero, ma anche all’ingrosso.
«Prendevamo il corallo grezzo direttamente dai pescatori. Facevamo tante collanine a palline, che andavano di moda all’epoca, ma anche cammei, collane tubolari e altre creazioni. Si sceglieva il ramo di corallo migliore, quello dal cuore largo, e in base al ramo si studiava cosa fare per sfruttarlo al meglio.» L’attenzione nella scelta della materia prima è di prioritaria importanza ancora oggi nel nostro mestiere, spiega Marina. «L’andamento del ramo di corallo va rispettato il più possibile per creare gioielli unici».
La famiglia di Marina lavorava a stretto contatto con i “maestri del corallo”, esperti tagliatori provenienti dalla Campania. È cresciuta osservando l’arte con gli occhi e facendola propria.
Quegli stessi occhi, dopo tanti anni, sono ancora pieni di entusiasmo per il lavoro che svolge ogni giorno.
La sua boutique vanta produzioni originali, fantasiose e ardue da realizzare, se non con la maestria di una grande professionalità, come Fiori di Sardegna: una collezione di gioielli in corallo che riproducono minuziosamente petali e fiori. Osservandoli viene voglia di “indossare il mare”, ma il corallo è solo uno dei materiali utilizzati da Marina.
Realizza gioielli in pietre dure incastonate, in oro, argento, filigrana e bellissime fedi sarde tradizionali: simbolo dell’unione fra uomo e donna. Ampia è la produzione di gioielli personalizzati, su richiesta, anche di alta gioielleria. La boutique orafa di Marina Ferraro è aperta tutto l’anno, lieta di accogliere i futuri clienti per scegliere il gioiello ideale in corallo, oro e altre fantastiche piccole opere d’arte.